Ondestorte
Saturday 27 September 2008 Marco Bertoni, ultimo aggiornamento: Saturday 27 September 2008.
La mitica e geniale trasmissione radiofonica genovese, ben prima della varie gialappas, imperversava nell’etere ligure.
Era il millenovecentottantacinque circa e avevo quindici anni. Il martedì mattina a scuola lo si passava tutti a raccontarsi le belinate della puntata di Ondestorte della notte precedente. La cosa buffa è che tutti l’avevamo già sentita, eppure ridevamo a raccontarcela. Fu una vera epidemia quel programma radiofonico. Contagioso. Era fantastico.

La sera del lunedì preparavo radio e generi di conforto di varia natura pronto per l’ascolto… e a un certo punto “zac” partiva la sigla e vai di risate. Non erano rari gli ascolti di gruppo, uniti alle tipiche pratiche sociali adolescenziali, nella macchina di qualcuno di solito, o giù di lì.
Chi non ha vissuto quel periodo (e chi non è genovese) non può capire la bellezza dei personaggi che popolavano il manicomio di Radio Liguria 1 dalle 23 in poi del lunedì. Come per esempio Claudio Fraudolento il poeta del vento - del quale ricordo ancora a memoria un sublime carme dedicato alla sua amata: “Hai le labbra verrucose / E le orecchie assai pelose / Tanti porri sulla pelle / E le croste nelle ascelle / Se mi abbracci forte forte / Per tre giorni so di morte…” - oppure il DJ Pedro Feroci (vogliamo parlare del mitico gruppo “Plastic Nerchia” con la loro hit, sempre prima in classifica, “Pollution in the night”?) e via così all’insegna del cazzeggio.
Perché ne parlo? Perché ho scoperto che questi mattacchioni da qualche tempo sono risorti, sia nell’etere che sul web. Ondestorte ha un sito web, del quale vi invito ad apprezzare l’esilarante genialità della neo-lingua broccolina, un podcast ecc.
Fate un giro dalle loro parti, sarà uno spasso.
