Semplicemente

La resurrezione del Bertoni

Friday 15 August 2008 Marco Bertoni, ultimo aggiornamento: Friday 15 August 2008.

Se lo può fare Cristo, perché non io?

Mercoledì 6 agosto ho avuto un attacco di algie in fossa iliaca destra, che tradotto dal medichese significa un sacco di dolore alla pancia, li in basso a destra. Il 7 sono stato operato d’urgenza: appendicite acuta. Pare che l’appendice fosse messa malissimo, il chirurgo, senza mezzi termini, mi ha detto che faceva schifo (era mezza necrotica, e nascosta). Insomma me la sono vista brutta.

Non ero mai stato sotto i ferri. Devo dire che è un esperienza che fa riflettere.

Sarà che sono un birichino ma il personaggio più simpatico della sala operatoria è stato l’anestesista. Prima mi ha stordito con un cocktail barbiturico di sua invenzione, poi una volta pre-anestetizzato mi ha sussurato “adesso ti do la medicina buona”, come un pusher farebbe con il suo tossico.

Belin. Era proprio buona. Fra un po’ non mi svegliavo più.

La fortuna di avere una sorella infermiera si vede in queste occasioni: ha assistito all’operazione e mi ha garantito che l’orologio e l’i-pod del chirurgo non sono finiti sotto il mio intestino crasso. Anche se ogni tanto mi pare di sentire un tic-tac nella pancia. Sarà l’orologio biologico.

Poi mi hanno portato in una camera con altre tre persone. Il Rantega1: un uomo simpaticissimo di circa ottant’anni che però di notte esprimeva il suo meglio producendo una gamma di scaracchi e raschi e borbottii da mettersi le mani nei capelli, intercalandoli con qualche brano di vecchie canzoni genovesi. Un grande.

Il secondo giorno accanto al mio letto arriva il Runfâ2: un altro ottuagenario ma stavolta antipatico. Russava in continuazione e mostruosamente, di giorno e di notte. Dovete sapere che ho il sonno così leggero che se una zanzara si gratta io mi sveglio. Figuratevi: ho dovuto convincere gli infermieri a imbottirmi ogni sera di Lexotan, dei sogni che non vi dico.

Poi c’era l’Impiegôu3: un tipo silenzioso, del tipo statale con secondo lavoro in nero e famiglia allargata. Ma allargata a tal punto che era tutti i giorni tra le balle. Non abbiamo legato.

Un pomeriggio è arrivato pure il Præve4 a fare il suo giro di conforto. Un domenicano barbuto dall’aspetto decisamente ebete. Sanissimo e ben nutrito lui. Come tutti gli uomini in sottana. La cosa mi ha irritato moltissimo: è possibile che in un ospedale statale sia consentito a questi sciacalli di violare l’intimità delle persone malate? Dov’è finita la privacy? E la laicità del servizio pubblico? Sorvoliamo sul crocefisso appeso alla parete, ma aprofittare così della debolezza e della sofferenza altrui è uno schifo. L’Italia è ancora ferma al medioevo. I malati dovrebbero ringraziare i medici per la loro vita e non un simulacro senza valore. Beh, io sono ostentatamente uscito dalla stanza, con le mie cannule e le mie flebo, fintanto che lo streppasûnaggi5 se n’è andato.

Sarà banale ma queste esperienze ti mettono di fronte alla tua vita e ti chiedi che cosa ne stai facendo. Se non sia il caso di cambiare registro. Vedremo.

La mia malattia ha coinciso con il cambio di provider per il mio sito. Magari è un buon auspicio :).

Note

  1. Rantolo in genovese [indietro]
  2. Russare in genovese [indietro]
  3. Impiegato in genovese [indietro]
  4. Prete in genovese [indietro]
  5. Rompiballe in genovese [indietro]

18 Commenti a “La resurrezione del Bertoni”

  1. livio dice:

    Non so di cosa si tratti, magari una specie di passaggio astrale, vai a sapere. Certo sono segnali, e qualcosa da cambiare c’è, indubbiamente (per me personalmente). Io come reazione al mio pronto soccorso ho iniziato a buttare via roba e sto pulendo a fondo la casa. Ne escono di tutti i colori, ed è salutare. Buttar via la roba vecchia, cambiare la pelle un’altra volta. Per me siamo tutti come i pitoni :-)
    Dai, rimettiti presto.

  2. Lauryn dice:

    ciao marco!!!
    eccolo dov’eri finito!!
    ma allora è un vizio, pure io domenica ho fatto una capatina al pronto soccorso per il mio fidanzato: gastroenterite. una paura, ora è ancora sotto antibiotici ma va meglio. essì son cose che ti invitano a riflettere eheh
    non ti sono fischiate le orecchie mentre eri in ospedale? hihi devi sapere che il cambio di provider, avendo buttato giù il tuo sito, ed avendo io pubblicato i tuoi feed rss su italianwebdesign, mi ha rallentato il caricamento del blog !!! non capivo a cosa fosse dovuto, e dopo due giorni di smandruzzamenti ci sono arrivata! ora so che è pericoloso pubblicare i feed rss di altri siti, se vanno giù è la fine.
    pensa ci metteva 33 secondi a caricarsi, e il tipo di Aruba a cui mi ero rivolta mi diceva che la colpa era mia, che il sito era pesante ( -_- con tutta la fatica che fa un wd a renderlo leggero!!!) ahha
    sono contenta che stai meglio comunque, riprenditi, a presto!!

  3. Lauryn dice:

    pure tu livio? ma è un’epidemia!!

  4. livio dice:

    un altro al pronto soccorso? vedi che si tratta di un passaggio astrale… intanto che scopavo per terra, ahimè, mi è venuta un’idea: perché non facciamo una web agency? troviamo un bravo commerciale e via.

  5. livio dice:

    ah ecco cos’era… anche il mio andava piano e non capivo :-)

  6. Marco Bertoni dice:

    Belin ho fatto danni anche dall’ospedale :D …chiedo venia per i rallentamenti.

    Per la web agency, ma direi per la piccola imprenditoria in genere, il vero dramma è proprio trovare un bravo commerciale. Ma io ci starei ;).

    Concordo con il desiderio di cambiamento post trauma. Sta succedendo anche a me.

  7. Lauryn dice:

    io ragazzi sto già per trasformare il mio lavoro di freelance in web agency. da settembre infatti molto probabilmente faccio società con sorella (wd) e fidanzato (sistemi, reti e development). incrociate le dita per me?

  8. Marco Bertoni dice:

    Certo :). Mi raccomando trovatevi subito un bravo commerciale. Ne so qualcosa credimi ;).

  9. livio dice:

    Cerco il commerciale e vediamo. Sarà ben servito a qualcosa tutto sto sbattimento che ci ha mandato all’ospedale :-)

  10. Lauryn dice:

    @marco: per ora (forse) non ne abbiamo bisogno, nel senso che basiamo il nostro lavoro su collaborazioni con altre web agency, una per la quale siamo gli unici webdesigner, altre dalle quali prendiamo lavori in outsourcing, più clienti diretti che ci trovano tramite i canali web, social network, etc. spero di non averne bisogno, dover sfamare un’altra bocca non mi alletta molto ahah

  11. Marco Bertoni dice:

    Di solito dovrebbe essere il commerciale a sfamare te ;). Comunque mi sembra siate messi benissimo!

  12. livio dice:

    concordo con Marco: innanzitutto il commerciale…

  13. Roberto Scano dice:

    Visto che succede a mangiare troppo con l’accessibilità? :D
    A parte gli scherzi, bentornato! :-)

  14. Marco Bertoni dice:

    Grazie ;). Domani tolgono i punti, la resurrrezione sarà finalmente compiuta. A proposito preparatevi a versarmi l’otto per mille :D!

  15. maurizio dice:

    Ma finite tutti all’ospedale?

    Non seguo moltissimi blog ma da quanto emerge dalla vostra discussione un buon numero degli autori che seguo è passato per il pronto soccorso di recente… sarà colpa mia??

  16. Marco Bertoni dice:

    Come dice Livio è una congiuntura astrale. Alla fine un meteorite gigante si schianterà nel Golfo del Messico (o giù di lì) e sarà la fine della razza umana. Ma non c’è da preoccuparsi. Non eravamo un granché infondo.

  17. Adriano Casissa dice:

    Ciao Marco bentornato !

    Mi spiace per quello che ti è successo…
    Ricordo la mia appendicite, vent’anni fa circa, una brutta avventura !
    Spero ti riprenda presto e se hai hai bisogno di qualcosa tira un fischio 8)

  18. Marco Bertoni dice:

    Grazie Adriano ;)

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