Bello e accessibile
Friday 22 August 2008 Marco Bertoni, ultimo aggiornamento: Friday 22 August 2008.
Livio Mondini ha appena pubblicato un interessante articolo sull’estetica dell’accessibilità.
Mi trovo completamente d’accordo con le sue conclusioni: i siti accessibili sono brutti solo quando il designer non è all’altezza.
Tanto per chiarire il concetto fate un giro nel sito di Tommaso Baldovino e capirete che quando il designer è bravo un sito può essere esteticamente gradevole e anche accessibile ;).

Saturday 23 August 2008 11:54
concordo. persino Zeldman sul suo libro, mostra la foto di un sito accessibile e chiede: direste mai voi che è un sito che segue le regole minime sull’accessibilità? XD
Saturday 23 August 2008 11:59
E senza considerare che ci sono siti orrendi esteticamente ma di successo planetario… per esempio, use.it sarà mica bello… ma mi piacerebbe sapere quanti visitatori ha. I siti come le veline? sì, mi sa di sì. Una pompatina qui, un ritocco là, l’importante è che appaia sexy, fa niente se è tutta plastica o strizza/spingi. Altro che mash-up o pop-up, qui è tutto un push-up. Il contrario dell’accessibilità, ovvero la menzogna.
Saturday 23 August 2008 12:23
Si in effetti qui in Italia ci ammorbano con questioni che nel resto del mondo civilizzato sono superate da tempo. Da noi XHTML e CSS costano troppo, son troppo difficili. Da noi un sito accessibile è brutto. Da noi l’accessibilità è un costo e non un’opportunità di business come nel resto del pianeta (vedi un mio vecchio articolo). Insomma siamo provinciali come sempre. Sarà che solo poco più del 20% degli italiani sono connessi, sarà che siamo il fanalino di coda della Rete in Europa. Facciamo addirittura le leggi per i disabili e l’informatica e poi mettiamo su ponti inaccessibili e costruiamo condomini senza rampe. Italiani brava gente? Mi sa che siamo una massa di coglioni.
Saturday 23 August 2008 19:44
Concordo al 100% e al mille percento con l’ultimo commento. Siamo retrogradi, vecchi dentro e non andremo mai da nessuna parte. E Tommaso è un grande, uno dei tanti cui peraltro - al momento - non fanno nemmeno fare quel che sarebbe giusto facesse.
Comunque ci ho visto giusto quando gli ho commissionato il mio template, sono contento :)
Saturday 23 August 2008 23:43
Concordo su tutta la linea :-) Io da 3 anni ho un blog che piano piano ho cercato di rendere sempre più accessibile (nella forma e nei contenuti) mantenendo però un certo livello grafico. Oddio, io non sono un “grafico” per professione, quindi i miei arrangiamenti non sono certo ad alti livelli, ma un buon grafico può davvero coniugare le due cose. Ogni giorno su CSS Mania se ne trovano una decina d’esempi.
Sunday 24 August 2008 02:25
@Livio: d’altronde Nielsen stesso nelle sue ricerche dimostra che la maggior parte degli utenti è interessata solo ai contenuti. Non cazzeggiano sul Web: cercano informazioni e se non le trovano perché il sito non è usabile, passano velocemente oltre. Anche se ho sempre pensato che Useit fosse brutto un po’ per provocazione ;).
@Marco Cilia: siamo un paese nel quale acquisti online un contratto mobile voce+dati e poi l’operatore telefonico ti impone di spedirgli venti pagine via fax per sottoscrivere il contratto. Il fax? È dagli anni 80 che non ne uso uno. Il fax è una tecnologia brevettata nell’ottocento!!!. Ho dovuto litigare per fargli accettare un’e-mail con le scansioni dei documenti. Sarò esagerato ma queste tecno-schizofrenie sono emblematiche dell’italietta che viviamo ogni giorno. Chi ha vent’anni dovrebbe andarsene di corsa da qui.
Monday 25 August 2008 10:34
Non so se useit è brutto, certamente non è come dire, alla moda. Ma a un sito basato sui contenuti, che gli frega di essere alla moda? le persone interessate agli argomenti trattati sul sito vanno lì, trovano le informazioni che cercano (che di per sé è già un bel risultato), e sicuramente ci tornano, ovvio. Nonostante il sito non indossi reggiseni o mutande push-up.
Potrebbero curare un po’ di più la grafica? Senza dubbio, ma forse il sito è lì per evidenziare proprio questo aspetto: la gente lo usa e strausa perché il sito funziona…
Nielsen spiega le sue ragioni, piuttosto condivisibili, a http://www.useit.com/about/nographics.html
Thursday 28 August 2008 14:44
sono d’accordo con la tua visione delle cose.
bello e accessibile è possibile ma non sempre chi paga il sito lo capisce (e chi lo fa si guarda bene dal contraddire).
ottima segnalazione
Thursday 28 August 2008 17:01
Argomento spinoso, soprattutto per quanto riguarda la realtà italiana. Dalla mia esperienza posso dire che i “datori di lavoro” interessati all’accessibilità sono veramente una minoranza, di conseguenza eccomi qui, a coltivare i miei interessi privatamente per non perdere quelle preziose conoscenze che sono riuscito a maturare in questi anni.
Nella maggioranza dei casi l’unica cosa che interessa è l’impatto visivo, il resto non importa.
Per non fare il disfattista, sto comunque notando un certo interesse per certi temi: magari non l’accessibilità, ma ad esempio la validità del codice o l’usabilità di un sito. Sarà poco, ma è pur sempre un punto di inizio.
Thursday 28 August 2008 17:45
In Italia siamo sempre anni in ritardo rispetto al resto del mondo. Le aziende italiane (sia i committenti che le web agency) continuano a non capire che usabilità e accessibilità sono opportunità di business e non solo un costo, o ancora peggio, una concessione filantropica ai disabili.
L’accessibilità diventa un costo solo quando non si hanno le competenze interne per implementarla e quando non è integrata fin da subito nel progetto.
L’usabilità e l’accessibilità non possono essere un optional. Come ho già scritto, nel resto del mondo se ne sono accorti da tempo.