Il potere del linguaggio
Thursday 24 July 2008 Marco Bertoni, ultimo aggiornamento: Monday 18 August 2008.
Il linguaggio è potere. Soprattutto quando è oscuro. Meno mi capisci, maggiore è il timore che hai di me. Perché tutta questa complessità che esprimo, vorrà ben dire qualcosa di importante. Hai mai notato che l’influenza di alcune personalità cresce in misura inversamente proporzionale alla chiarezza delle loro idee? Ovviamente nessuno ammette facilmente di non capire un fico secco, ed è così che alcune credenze bizzarre si diffondono impunemente nel mondo, insieme ai loro cantori.
Un esempio spettacolare è il seguente brano di Félix Guattari, psicoterapeuta e filosofo francese:1
Appare con chiarezza come non esista alcuna corrispondenza univoca fra anelli lineari significanti o, se si preferisce, archeoscritture, e catalisi macchinica multidimensionale e multi referenziale. La simmetria di scala, la trasversalità, il carattere patico e non discorsivo dell’espansione: tutte queste dimensioni ci fanno uscire dalla logica del terzo escluso e ci confortano nell’esodo da quel binarismo ontologico che abbiamo precedentemente denunciato.
Nel 1996 il fisico Alan Sokol decise di fare uno scherzo alla comunità postmodernista scrivendo un saggio completamente insensato, ma grammaticalmente corretto e scritto usando il gergo postmodernista, dal titolo emblematico: “Violare i confini: verso un’ermeneutica trasformativa della gravità quantistica”. Il saggio fu accettato e pubblicato da una importante rivista postmodernista.
Se hai capito di cosa parla Guattari, ti faccio i miei complimenti e, oltre a un supporto psicologico, ti consiglio di visitare il Postmodernism Generator, un generatore automatico di studi postmoderni, che smaschera in modo divertente l’inconsistenza di taluni scritti e, forse, di talune scuole di pensiero. Questo non significa che la complessità narrativa è sempre un bluff. Ma è sicuro che se desideri una cattedra all’università, aiuta.
Note
- Félix Guattari, Caosmosi, trad. it. di Massimiliano Guareschi, Genova, Costa & Nolan, 2007, p. 64, citato in Mark Buchanan, L’Atomo Sociale, Milano, Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., 2008, p. 210. [indietro]

Thursday 24 July 2008 17:19
È l’ars combinatoria propria dell’ipertesto, ma anche il reale non può simulare pienamente il virtuale, anche a riprova che il computer non è mai solo. :-)
una epopea completamente algoritmica:
http://blogrosso.splinder.com/post/10515103/Kacjol+Landyny%3A+la+vendetta+de
http://blogrosso.splinder.com/post/10480593/Kacjol+Landyny
http://blogrosso.splinder.com/post/10834714/Kacjol+Landyny%3A+l%27epilogo
Thursday 24 July 2008 17:29
E torniamo implicitamente al Test di Turing sotto varie forme. Se ad un postmodernista chiuso in una stanza fossero presentati i trattati postmodernisti generati dal computer nell’altra, chi dei due penserebbe di essere una macchina? :D
Thursday 24 July 2008 17:30
Comunque, se vuoi farti due risate prova polygen, a http://polygen.org/. C’è anche la sezione Web…
per esempio, professionisti.
Sig.na Miss Priscilla Toffano - Extranet Official Coordinator
Sig.ra Giorza Morgiola - Knowledge Intelligence Editor
Segr. Segr. Morgia Giarzola - Consulting Professional Editor
Arch. Prof. Marco Gaion - Expert Technical Analysis Specialist
Rag. Enrica Bertoldo - Operation Operator
(sezione uomini e donne della new economy)
Thursday 24 July 2008 17:33
Il bello è che ho il sospetto di aver lavorato con alcuni di questi signori! LOL
Thursday 24 July 2008 17:39
Comunque, e poi la smetto ma mi fa troppo ridere, anche la sezione genio non è male:
Come posso far partire un hardware DLL di livello 33 di una applicazione?
Devi accedere al tool, pero’ dopo devi bootare da Outlook Express dalla cartella di Flash MX, in modo che appunto tu riesca a accendere una GPU, pero’ dopo non devi pingare la cartella del mousepad del firewall PCI di una shell 2D della URL di un computer di un virus TCP/IP di una posta elettronica ROM di un microprocessore analogico da Photoshop 8.4 o dalle opzioni di Netscape XP.
Thursday 24 July 2008 22:07
Non riesco ad accedere al sito che hai indicato (polygen) :(
Friday 25 July 2008 11:31
prova così: http://polygen.org/web/index.html