Attiva è meglio
Wednesday 14 November 2007 Marco Bertoni, ultimo aggiornamento: Tuesday 19 August 2008.
Scrivere in forma passiva ci fa sentire “professionali”, ma non è una buona idea, almeno sul web.
Scrivere in forma attiva consente al lettore di focalizzarsi sull’agente. Come, per esempio, nella frase: “Marco ha sbagliato”. Leggere una frase attiva ci consente un “orientamento” immediato: sappiamo chi fa cosa.
La forma passiva della frase precedente potrebbe essere: “E’ stato commesso un errore”. Questa frase si focalizza sull’azione.
Nella scrittura burocratica si tende a utilizzare molto la voce passiva proprio per orientare l’attenzione sull’azione piuttosto che sull’agente. Questo nell’illusione di essere più obiettivi e credibili, più “professionali” appunto. Ma il risultato sono spesso frasi più lunghe e complesse e testi criptici (il burocratese).
Non sempre, ovviamente, la forma attiva è adeguata al contesto. Sul web, comunque, dovremmo cercare di scrivere il più possibile in forma attiva. Soprattutto chi scrive per siti istituzionali, nei casi in cui ciò è possibile, dovrebbe cercare di ridurre le frasi in forma passiva, comunicando in modo più semplice.
