Semplicemente

Propaganda e memi

Tuesday 16 October 2007 Marco Bertoni, ultimo aggiornamento: Tuesday 19 August 2008.

C’è scampo dai miti della propaganda?

Leggendo un interessante libro di Crawford Kilian sul Web Writing mi sono imbattuto in una lista di miti moderni, che lui definisce “propaganda myths”. Sono asserzioni sulla realtà, non necessariamente vere, ma credute fermamente da molti. C’è chi è morto, o ha ucciso, per queste credenze. Devo dire che la consapevolezza dell’influenza che hanno, fa riflettere sulla realtà delle proprie opinioni.

Questi miti somigliano molto, soprattutto per la virulenza di alcuni di essi, ai memi di Dawkins. L’idea di essere il terreno di coltura di proposizioni, teorie sul mondo, slogan ecc. che tendono a replicarsi come i geni, è decisamente inquietante. Soprattutto se si considera il fatto che anche il concetto di meme è un meme. Insomma non c’è scampo.

Ecco alcuni esempi di memi globali, o “miti della propaganda” come li chiama Kilian:

  • Il progresso. Tutto tende a migliorare. Il domani sarà migliore del presente. I nostri sostenitori sono avanzati e progressisti. I nostri nemici sono dinosauri, uomini delle caverne.
  • La superiorità razziale. Alcune razze sono più intelligenti, più belle, più sexy, più atletiche, più rispettose della legge rispetto alle altre.
  • Il nemico subumano. I nostri nemici sono bestiali e depravati e non meritano un trattamento migliore degli animali.
  • Il capro espiatorio. Tutti i nostri problemi sono causati dalle corporazioni, o dai sindacati, o dagli immigranti. Così evitiamo di esaminare i nostri fallimenti.
  • Il perdente. Chiunque sia più piccolo o più debole in una disputa probabilmente è dalla parte della ragione.
  • L’uomo vero. L’uomo vero si arruola per combattere, è lui ad indossare i pantaloni in famiglia e di certo non scrive poesie.
  • La vera donna. Una vera donna è attraente, fertile, si diletta con le belle arti e si sacrifica per il marito e i figli.
  • La cospirazione. La CIA/Gli ebrei banchieri/neoconservatori stanno causando tutti i problemi del mondo.

Ecc. Ecc.

Avete qualche meme da aggiungere alla lista?

3 Commenti a “Propaganda e memi”

  1. Gioacchino Poletto dice:

    Su alcuni mi trovi daccordo, altri li considero superati (per quanto riguarda quelli in esempio). L’estremismo fa male, porta a poche soluzioni per l’assenza di campo nella visuale intelettiva.

  2. Marco Bertoni dice:

    Il problema è che noi interpretiamo la realtà in base alla nostra esperienza e cultura e alle nostre credenze. Quindi io aspetterei prima di considerare “superati” per tutti miti che in realtà, nel mondo, colpiscono ancora l’immaginario di molte persone.

    Pensa, per esempio, a culture diverse dalla nostra dove “La vera donna” è ancora un meme fortissimo, mentre noi ci crediamo emancipati in merito (dico “crediamo” perché la discriminazione delle donne è ancora forte anche da noi nonostante le dichiarazioni di intenti).

    Insomma non esistono persone senza pregiudizi o miti, come non esistono pregiudizi o miti “superati”. Sono sempre li, nascosti, dentro di noi.

  3. Gioacchino Poletto dice:

    Certamente ogni valutazione è soggettiva in rapporto ad un certo “meme” ben specifico.
    Sono daccordissimo con la tua ultima affermazione … basterebbe che le persone fossero umili e si aprissero alla conoscenza.

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