Semplicemente

La metodologia: (4) il campione statistico di pagine e i template

Wednesday 2 May 2007 Marco Bertoni, ultimo aggiornamento: Tuesday 19 August 2008.

Per ciò che concerne il campione statistico di pagine pari al 5%, leggendo la norma sembrerebbe ovvio che la percentuale si riferisce a tutte le pagine del sito tranne quelle già esaminate.

Questo incremento delle pagine da analizzare è però di difficile realizzazione e antieconomico. Considerando un sito di piccole dimensioni (rispetto a quelli sottoposti a verifica dal sottoscritto) per esempio pari a 10.000 pagine, il 5% delle stesse corrisponde a 500.

L’analisi di ben 500 pagine su un sito gestito dinamicamente da un CMS in base a un numero limitato di template è decisamente inutile. Inoltre applicando le tariffe dell’allegato F del DM 8 luglio 2005 otterremmo una cifra netta pari a circa 12.000 euro, senza contare il fatto che le tempistiche di realizzazione della verifica si innalzerebbero notevolmente. E, come ho detto, 10.000 pagine corrispondono a un sito di piccole dimensioni per una Pubblica Amministrazione (il comune di Roma, per esempio, ne ha circa 60.000).

Alla luce di ciò personalmente abbandonerei completamente il riferimento al campione statistico di pagine. L’analisi dovrebbe essere estesa a nuove pagine solo nelle situazioni in cui fossero individuati, all’interno del sito in esame, template differenti non compresi nelle pagine precedentemente analizzate.

Una definizione condivisa del significato del termine “template” è difficile da ottenere. Il compromesso migliore, a mio avviso, è il seguente:

Una pagina template è un modello utilizzato per creare nuove pagine dal design, struttura e stile coerenti.

Quindi siamo di fronte a un template differente ogni qual volta cambia il design, la struttura o lo stile della pagina.

L’individuazione dei differenti template all’interno del sito dovrebbe scaturire da una stretta collaborazione tra il valutatore e il referente tecnico per il gruppo di lavoro interno alla PA, il referente tecnico per l’azienda produttrice del CMS e il referente per la redazione web della PA. Questi ultimi aiuterebbero il valutatore a:

  • individuare i differenti template presenti nel sito;
  • segnalare le sezioni che necessitano di particolare attenzione.

Insieme a ciò l’analisi delle statistiche di accesso dovrebbe orientare nella scelta di particolari sezioni del sito da analizzare (per esempio sezioni visitate spesso ma non rientranti in quelle già analizzate).

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